Sull’autorevolezza del Page Rank

di Andrea Cappello

page rank

Mi sono trovato a discutere nei giorni scorsi con alcuni amici e colleghi coinvolti in un progetto di pubblicità online su quali criteri oggettivi adottare per percepire l’autorevolezza di un sito web e, con mia sorpresa, è emerso che uno dei criteri (a cui è stato dato alto rilievo) è la valutazione del Page Rank.

Il Page Rank “quantitativo” è determinato dal numero di link che riceve un sito da altri siti web, e dal peso che tali link hanno (il page rank della pagina linkata e altri fattori). In generale e con una definizione semplicistica ma esaustiva per questo post, un pagina che linka un’altra pagina nel web passa alla pagina linkata un page rank di “PR pagina che linka” -1 (circa). Se tale pagna linka più pagine o siti web, il PR propagato viene diluito. La somma dei PR in entrata di una pagina serve al calcolo del PR della stessa. E da qui l’introduzione del tag no follow.

Ad esempio, una pagina di 7/10 che linka un sito web fa innalzare il suo page rank a 5 o 6/10.

Se è vero che un sito web che non ha link o a pochi link normalmente è anche poco trafficato, non è vero che un PR elevato garantisca che un sito sia autorevole.

Qualche hanno fa se ne accorse anche Google, visto anche il proliferare di link farm che non avevano altro scopo che creare PR virtuali con circuiti link ad hoc, e di fatto ha introdotto altri e più efficaci elementi su cui valutare l’autorevolezza dei siti web, elementi qualitativi che si basano non solo su valore quantitativo della barretta verde, ma su altri elementi meno visibili ad analisi superficiale (in primis l’attinenza di contenuti dei siti che linkano). Da quel momento in poi il Page Rank è diventato “qualitativo”, e la su autorevolezza non era più il suo valore in decimi (tra l’altro su scala esponenziale). Siti con PR basso possono di fatto essere posizionati in top position nei listing di Google rispetto a siti simili con PR alto e, di fatto, Google li considera più autorevoli di altri almeno rispetto determinate parole chiave.

Nonostante questo processo sia in atto da anni, rimango invece ancora sorpreso che il PR quantitativo sia ancora considerato anche da molti addetti ai lavori come un elemento di autorevolezza di un sito web…

Fonte Search Advertising di Andrea Cappello

 

Andrea Cappello

Dire che sono un appassionato di internet, web marketing e della comunicazione online con annessi e connessi è dir poco…

Mi occupo di Search Engine Marketing tramite la società che ho creato WMR srl | Studio Cappello, una delle principali agenzie italiane di Search Engine MarketingWeb Marketing, l’unica che deve il suo affermarsi grazie all’applicazione per se stessa e con successo dei servizi che propone ai suoi clienti (e questa è una delle mie principali soddisfazioni).

Occupandomi da molto tempo di questa materia, sono riconosciuto come uno dei maggiori “esperti” in Italia sui motori di ricerca.

I miei articoli e le pubblicazioni sono comparse su moltissime riviste e portali di settore con cui collaboro più o meno attivamente. Oggi, purtroppo con meno tempo per tale attività, concentro i miei articoli su alcune testate .

Il manuale che ho scritto diversi anni fa sulle “Tecniche di Posizionamento sui Motori di Ricerca” risulta essere il più diffuso libro sull’argomento in Italia, sia in formato elettronico che stampato (purtroppo esaurito da tempo).

Le mie competenze sono basate su solide competenze di marketing e comunicazione che ho acquisito nel mio percorso di studi (Laurea in Comunicazione e Master in Marketing) e per passione personale, ma soprattutto nell’attività lavorativa precedente la creazione dello Studio Cappello come consulente aziendale. Mi dedico occasionalmente anche alla formazione presso enti quali le Camere di Commercio e gli Istituti di Formazione, e mi “preoccupo” anche di formare SEO specialist (corso SEO) con corrette competenze professionali, collaborando con WMR Consulting.

Il mio interesse per i motori di ricerca, il Search Engine Marketing e il Search Advertising in particolare è dovuto al fatto che lo considero una delle poche reali forme di marketing “non intrusivo” e gradito agli utenti, quello cioè che tutti i marketer vorrebbero ma non hanno, ed in un’epoca caratterizzata dal “bombardamento pubblicitario e comunicativo”, sapere che vi sono strumenti per poter fare della comunicazione e della promozione gradita e permessa dalle persone mi rende fiducioso che migliorare, anche in un “ambiente” aggressivo come quello del marketing, è possibile. E i dati di gradimento delle persone verso lo strumento Internet lo confermano ogni giorno sempre di più: internet sta cambiando il mondo, in meglio.

Inoltre, credo fermamente in internet quale motore per il rinnovamento culturale ed economico, e vedo nei motori di ricerca la guida fondamentale per sapere orientare e trovare le informazioni.

Tra le centinaia di progetti seguiti ricordo con particolare piacere quelli per Calligaris, Selle Royal, Riello e la Camara di Commercio di Treviso. Ma non posso non citare progetti di web marketing che hanno rivoluzionato in positivo il business di aziende che hanno avuto piena fiducia in me e nel mio Studio quali Pendicasa, Italsoft, Info Alberghi.

Perchè il Blog?

Spero con questo Blog di dare un piccolo contributo allo sviluppo del settore e “di poter dire la mia” almeno per chi vorrà leggermi, esprimendo commenti personali su notizie e pensieri attinenti i motori di ricerca e il mercato del Search Advertising, in particolare nel nostro paese, e con un occhio di riguardo verso tutto ciò che è comunicazione. E anche su qualcosa di più…

Se volete scrivermi, sarò ben lieto leggere le vostre email

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Sull’autorevolezza del Page Rankultima modifica: 2010-01-27T19:25:18+01:00da comunytation
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