19/11/2010
GUERILLA MARKETING: UNA DELLE FORME PIÙ CREATIVE DI MARKETING
Dal marketing strategico al marketing operativo, le strategie, le azioni e le comunicazioni sono oggi molteplici e svariate. Una delle tecniche più particolari ed interessanti è il cosìddetto Guerilla Marketing.
La teoria del Guerilla marketing è stata elaborata da Jay Conrad Levinson nel 1984 che la presenta come una maniera originale di effettuare un’ attività promozionale con un budget molto ristretto. “Sta a chi lo effettua di essere creativo e di trovare il metodo personale e particolare di promozione”. Questo motto e suggerito da Levison alle aziende di piccola dimensione e piuttosto sconosciute, che hanno una maggior facilità di ottenere interesse dal target rispetto ad un azienda di grande dimensione, in quanto “Sono in contatto più stretto con i loro clienti e considerati piu agili”.
Levinson identificò una serie di prinicipi per il Guerrilla Marketing:
* Il marketing dovrebbe essere basato sulla psicologia umana invece dello studio delle
tendenze.
* Invece del denaro, l’investimento primario del marketing è nel tempo, nell’energia
e nell’immaginazione.
* Le prime statistiche da analizzare sono quelle del profitto e non delle vendite.
* Creare uno standard d’eccellenza con un focus tagliente invece di cercare una
differenziazione tramite un offerta di prodotti e servizi uniti.
* I Guerrilla Marketers dovranno sempre usare una combinazione di metodi di marketing.
Usato maggiormente dalle piccole attività, il Guerilla Marketing viene sempre più applicato anche da aziende di grande dimensione e con un elevato livello di brand awareness sul mercato internazionale, tra cui General Electrics, Yahoo, Sony Ericsson e Nike.
Tra i più famosi usufruitori nel settore della moda troviamo il brand giapponese,Comme des Garcons, che con l’applicazione di una strategia di Guerilla Marketing è riuscito ad attirare un elevato interesse sul mercato. La loro strategia riflette una delle forme più usate di Guerilla Marketing, che è quella di aprire negozi, chiamati pop-up store, per un periodo di tempo molto ristretto (da tre mesi ad un anno), a precindere dal fatto che potrebbe fare un grande successo a lungo termine.
La scelta della location è parte integrante di questo metodo creativo. Tra i pop-up-stores di Comme des Garcons vediamo, per esempio, la costruzione di un punto vendita all’interno di un’antica libreria a Berlino, senza togliere il nome del negozio precedente.
Accompagnate alle tecniche di Guerilla marketing si creano, per nominare alcune, campagne passa parola, affissioni, adesivi, ecc …
È proprio la creatività e particolarità, la base del successo del Guerilla Marketing. È, tuttavia, una tattica molto diversa e non priva di aspetti negativi come dichiarò lo stesso Adrian Joffe, partner della stilista di Comme des Garcons Rei Kawakubo, che disse :
“Per essere creativi, però, bisogna avere un enorme energia, e nel momento in cui ci si sente contenti per il successo, si perde. Non ci si deve mai sedere sugli allori”.
Hanna Markwordt
Links
Guerilla Marketing Association
Comme des Garcon Guerilla Store
Lettura consigliata
Guerilla Marketing for Consultants (Levinson J.C, McLaughlin M.W)
11:13 Scritto da comunytation (Webmaster) in Guerrilla Marketing | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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14/03/2009
Shop Dropping e Guerrilla Art
Sarebbe troppo semplicistico chiamarla guerriglia da scaffale, troppo generico esproprio proletario del senso, troppo poco specifico parlare di improvviso desiderio di sovvertimento soddisfatto all’istante, questo post parla di shop-dropping, che è qualcosa di più e diverso da tutto questo.
Si entra destando poco sospetto in un tranquillo supermarket di città, tra casalinghe su tacchi risuonanti e commessi dalla barba rada. Si vaga tra gli scaffali, toccando la merce come ad una fiera visitata per assenza d’altro. Si punta l’obiettivo-lattina su cui “agire”. Si preleva la lattina in vendita sugli scaffali del supermarket e se ne cambia l’etichetta, trasformando il senso della marca, riempiendo di significati altri l’atto dell’assistere passivo allo spettacolo della merce ormai ripetitivo e povero di sensazioni. Completata l’operazione di rivestimento-trucco della marca, si rimette tutto al proprio posto, aspettando lo scoppio della stimolazione visiva nella mente del consumatore
Lo shop-dropping è la sfida che hanno lanciato un gruppo di artisti della culture jamming stanchi dell’“etichettamento” delle coscienze e delle “inscaffalatura” del gusto per invertire i canoni della società in nome di un’azione di sabotaggio culturale.

Alle spalle vi è promozione artistica, ma anche spirito civico di risveglio delle coscienze e semplice atto di goliardia strafottente verso quella colonizzazione di spazi e modi d’espressione che sembra aver contagiato la nostra era.

Ma è anche un atto d’accusa contro l’arte contemporanea, sempre più appoggiata sulle spalle della commercializzazione e poco libera al di là dei confini della creatività striminzita delle mostre-mercato.
Ed è qui anche la differenza forte di questa azione di marketing virale rispetto alla semplice guerriglia sabotatrice dei movimenti no-global: qui parliamo di un’esplosione creativa libera da incastri commerciali e consumistici, di qualcosa che assieme alla disapprovazione fonde la proposizione, assieme alle macerie indica la strada per una creazione costruttiva.

Ryan Watkins-Hughes, il writer Banksy o Zoe Sheehan Saldana sono i maggiori esponenti dello shop-dropping. In Italia le azioni latitano, ma l’aria è pronta…
18:10 Scritto da comunytation (Webmaster) in Guerrilla Marketing | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: guerriglia da scaffale, shop dropping, guerrilla art | OKNOtizie |
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26/02/2009
Guerrilla Marketing
Concept
Manifesto
Fottere il mercato per entrarci
1. Guerriglia Marketing è un insieme di tecniche di comunicazione non convenzionale che consente di ottenere il massimo della visibilità con il minimo degli investimenti
2. Guerriglia Marketing concorre allo sviluppo delle strategie di mercato attraverso la messa in scena di pseudo-eventi concepiti in integrazione all'immagine dell'azienda
3. Guerriglia Marketing sfrutta il bisogno di novità dei mezzi comunicazione e la permeabilità dei suoi meccanismi per promuovere idee, marchi o prodotti
4. Guerriglia Marketing programma e inocula nel sistema media virus memetici in grado di autoreplicarsi nelle menti dei consumatori
5. Guerriglia Marketing è un processo di dissipazione della fiducia che il consumatore ancora ripone nell'economia nel suo complesso a vantaggio del successo di una singola impresa: la tua
22:15 Scritto da comunytation (Webmaster) in Guerrilla Marketing | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: guerrilla marketing | OKNOtizie |
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