15/10/2010
Time, come monetizzare Facebook
Obiettivo dell’editore americano è far diventare il media sociale un possibile vettore di abbonamenti e ricavi pubblicitari
La gran parte dei giornali ha iniziato ad avere una propria presenza su Facebook. L’idea, ovviamente, è fare in modo di creare un flusso di traffico che indirizzi gli utenti dal media sociale al sito originario. La logica che ha caratterizzato fino a questo momento la politica di diffusione dei contenuti online su applicazioni e servizi frequentati in rete è sempre stata impostata su un criterio prevalente: far convergere i lettori al cuore della produzione delle notizie, ovvero al sito del giornale stesso.
E’ la logica che viene applicata da tutti coloro che operano a livello di aggregazione delle notizie, Google in primis. In definitiva, meccanismi che tendono a incrementare il numero di click e visitatori attraverso un percorso unidirezionale che consiste nel linkare notizie e articoli trasferendo i lettori sulle pagine online dei rispettivi siti informativi. Quest’ultimo modello, sebbene virtualmente osteggiato dagli editori, viene comunemente accettato in quanto consente di aumentare sensibilmente il traffico generato. La critica che viene mossa nei confronti di Google non mira, infatti, a impedire l’esercizio di questo meccanismo quanto piuttosto a trovare un accordo che consenta ai produttori di informazione di trarne un vantaggio economico diretto condividendo parte dei ricavi che Google ottiene grazie alla possibilità di dare visibilità dei contenuti pubblicati.
L’idea di Time, società del Gruppo Time Warner, editore dell’omonimo settimanale, è capovolgere il concetto che sinora è stato alla base della fruizione dei contenuti da siti esterni ai giornali, siano essi social media o aggregatori. Non più un meccanismo innescato da link che portino gli utenti ad atterrare sul sito, non più un flusso di traffico dall’esterno verso l’interno, ma la possibilità di “consumare” i contenuti direttamente nello spazio in cui l’utente si trova. Della serie se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto, traslato in termini editoriali: se il lettore non va al giornale, è il giornale che deve andare al lettore.
E questo è quanto Time sta cercando di realizzare su Facebook in collaborazione con Alvenda, una società americana che sviluppa applicazioni di commercio elettronico. L’idea consiste nel creare uno spazio editoriale direttamente all’interno di Facebook. Obiettivo è consentire la lettura dei contenuti e relativa pubblicità “onsite” senza, quindi, essere trasferiti al sito originario del prodotto editoriale e, al contempo, proporre la sottoscrizione di un abbonamento. In definitiva trovare il il modo di monetizzare la presenza su Facebook, facendo diventare quest’ultimo un possibile vettore di abbonamenti e ricavi pubblicitari.
Fonte EJO
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25/03/2009
Il Parlamento svela la sua strategia di comunicazione per le elezioni europee del 4-7 giugno 2009
La strategia di comunicazione del Parlamento europeo per le elezioni 2009 è stata oggi svelata ai media. I Vicepresidenti Alejo Vidal-Quadras e Mechtild Rothe hanno sottolineato il messaggio principale: l'Unione europea è confrontata a scelte politiche importanti che si ripercuoteranno sulla vita quotidiana dei cittadini europei - recandosi alle urne, i cittadini possono essere coinvolti in tali scelte.
I due Vicepresidenti hanno evidenziato alcuni degli strumenti che saranno utilizzati nella campagna di comunicazione, pensati per sottolineare alcune delle scelte future che saranno influenzate dalla composizione politica del prossimo Parlamento europeo:
- Poster su temi come energia, carburanti/cambiamenti climatici, alimentazione/agricoltura, frontiere/migrazione, standardizzazione, sicurezza, protezione dei consumatori, bilancio e mercati;
- Installazioni tridimensionali a complemento della campagna di poster, riguardanti energia, frontiere/migrazione, protezione dei consumatori e sicurezza.
- Choice box: una scatola multimediale delle dimensioni di una stanza dove gli elettori possono registrare i loro punti di vista - una selezione di questi sarà trasmessa quotidianamente sullo schermo esterno del box, a Bruxelles e attraverso EuroparlTV e YouTube;
- TV e radio;
- il sito web delle elezioni aperto a gennaio;
- il ricorso a "social media", quali MySpace, Facebook, Flickr e EU Tube.
Il Vicepresidente Alejo Vidal-Quadras (PPE/DE, ES) ha affermato: «L'unico messaggio della campagna riguarda la scelta. Non fa appello al dovere dei cittadini, ma mette in luce che vi sono scelte di grande rilevanza europea che si ripercuotono sulle vite dei cittadini, decise a livello europeo con il concorso determinante del Parlamento. I cittadini possono quindi influenzare queste scelte recandosi alle urne e votando per i candidati che riflettono le loro preferenze politiche».
Ha inoltre aggiunto che si tratta di una campagna istituzionale non di parte, incentrata sul concetto della scelta, ma senza favorirne una in particolare: «Si rivolge deliberatamente a tutta la gamma di opinioni politiche, da quelle più integrazioniste a quelle più preoccupate per la salvaguardia della sovranità nazionale».
La Vicepresidente Mechtild Rothe (PSE, DE) ha dichiarato: «Il principio chiave è quello di usare un linguaggio comprensibile a tutti, non solo quello ufficiale, tenendo anche conto delle sensibilità e delle differenze politiche e culturali dei diversi Stati membri».
Ha proseguito affermando: "Comunicheremo forte e chiaro che il Parlamento europeo è importante per i cittadini e che la loro voce conta nell'UE. Ogni elettore può scegliere: usa il tuo voto»".
18:35 Scritto da comunytation (Webmaster) in comunicazione | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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05/03/2009
FEDERPUBBLICITÀ
Federazione Sindacale Operatori della Pubblicità
La Federpubblicità nasce nel 1989 nell’ambito della Confesercenti con l’obiettivo di estendere la rappresentanza sindacale anche in un settore cardine del terziario innovativo.
Questo ha significato la reale disponibilità di accesso al sistema confederale, garantendo alla base associativa l’utilizzo dei servizi collegati di consulenza fiscale, legale, assicurativa.
L’accesso all’Elenco Speciale della Federpubblicità è consentito a chi dimostra almeno cinque anni di esperienza professionale nell’ambito dell’ideazione e della realizzazione di campagne di comunicazione d’impresa ed il possesso del diploma di scuola media superiore.
QUANDO NASCE
La nascita della Federpubblicità nel giugno del 1989 è avvenuta in perfetta sintonia con il dettato statutario della Confesercenti che, dal Congresso del 1984, inseriva il mondo dei servizi all'interno dell'area di intervento politico-sindacale confederale. Le tematiche sindacali affrontate si concretizzano - sin dall'inizio - con la richiesta di una migliore definizione dei profili professionali della categoria presso le Camere di Commercio, l'adeguamento degli usi e consuetudini in campo pubblicitario; la richiesta dell'abrogazione della licenza del gestore per le agenzie pubblicitarie.
| COSA FACCIAMO |
Federazione Sindacale Operatori della Pubblicità La Federpubblicità nasce nel 1989 nell'ambito della Confesercenti con l'obiettivo di estendere la rappresentanza sindacale anche in un settore cardine del terziario innovativo. Questo ha significato la reale disponibilità di accesso al sistema confederale, garantendo alla base associativa l'utilizzo dei servizi collegati di consulenza fiscale, legale, assicurativa. L'accesso all'Elenco Speciale della Federpubblicità è consentito a chi dimostra almeno cinque anni di esperienza professionale nell'ambito dell'ideazione e della realizzazione di campagne di comunicazione d'impresa ed il possesso del diploma di scuola media superiore. La Federpubblicità dal 1995 aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria al cui Codice i soci sono chiamati a conformarsi. Non esistono tariffe professionali. La qualità di comunicatore d'impresa intesa come "comune denominatore" di un'area di attività è quanto mai appropriata agli associati essendo Federpubblicità un sindacato professionale che raccoglie le istanze di differenti campi della comunicazione d'impresa e pubblicitaria
FEDERPUBBLICITÁ
Via Nazionale, 60 - 00184 Roma
tel. 06 47251 - fax 06 4746556 - e-mail: federpubblicita@confesercenti.it
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