27/01/2010

Sull’autorevolezza del Page Rank

di Andrea Cappello

page rank

Mi sono trovato a discutere nei giorni scorsi con alcuni amici e colleghi coinvolti in un progetto di pubblicità online su quali criteri oggettivi adottare per percepire l’autorevolezza di un sito web e, con mia sorpresa, è emerso che uno dei criteri (a cui è stato dato alto rilievo) è la valutazione del Page Rank.

Il Page Rank “quantitativo” è determinato dal numero di link che riceve un sito da altri siti web, e dal peso che tali link hanno (il page rank della pagina linkata e altri fattori). In generale e con una definizione semplicistica ma esaustiva per questo post, un pagina che linka un’altra pagina nel web passa alla pagina linkata un page rank di “PR pagina che linka” -1 (circa). Se tale pagna linka più pagine o siti web, il PR propagato viene diluito. La somma dei PR in entrata di una pagina serve al calcolo del PR della stessa. E da qui l’introduzione del tag no follow.

Ad esempio, una pagina di 7/10 che linka un sito web fa innalzare il suo page rank a 5 o 6/10.

Se è vero che un sito web che non ha link o a pochi link normalmente è anche poco trafficato, non è vero che un PR elevato garantisca che un sito sia autorevole.

Qualche hanno fa se ne accorse anche Google, visto anche il proliferare di link farm che non avevano altro scopo che creare PR virtuali con circuiti link ad hoc, e di fatto ha introdotto altri e più efficaci elementi su cui valutare l’autorevolezza dei siti web, elementi qualitativi che si basano non solo su valore quantitativo della barretta verde, ma su altri elementi meno visibili ad analisi superficiale (in primis l’attinenza di contenuti dei siti che linkano). Da quel momento in poi il Page Rank è diventato “qualitativo”, e la su autorevolezza non era più il suo valore in decimi (tra l’altro su scala esponenziale). Siti con PR basso possono di fatto essere posizionati in top position nei listing di Google rispetto a siti simili con PR alto e, di fatto, Google li considera più autorevoli di altri almeno rispetto determinate parole chiave.

Nonostante questo processo sia in atto da anni, rimango invece ancora sorpreso che il PR quantitativo sia ancora considerato anche da molti addetti ai lavori come un elemento di autorevolezza di un sito web…

Fonte Search Advertising di Andrea Cappello

 

Andrea Cappello

Dire che sono un appassionato di internet, web marketing e della comunicazione online con annessi e connessi è dir poco…

Mi occupo di Search Engine Marketing tramite la società che ho creato WMR srl | Studio Cappello, una delle principali agenzie italiane di Search Engine MarketingWeb Marketing, l’unica che deve il suo affermarsi grazie all’applicazione per se stessa e con successo dei servizi che propone ai suoi clienti (e questa è una delle mie principali soddisfazioni).

Occupandomi da molto tempo di questa materia, sono riconosciuto come uno dei maggiori “esperti” in Italia sui motori di ricerca.

I miei articoli e le pubblicazioni sono comparse su moltissime riviste e portali di settore con cui collaboro più o meno attivamente. Oggi, purtroppo con meno tempo per tale attività, concentro i miei articoli su alcune testate .

Il manuale che ho scritto diversi anni fa sulle “Tecniche di Posizionamento sui Motori di Ricerca” risulta essere il più diffuso libro sull'argomento in Italia, sia in formato elettronico che stampato (purtroppo esaurito da tempo).

Le mie competenze sono basate su solide competenze di marketing e comunicazione che ho acquisito nel mio percorso di studi (Laurea in Comunicazione e Master in Marketing) e per passione personale, ma soprattutto nell’attività lavorativa precedente la creazione dello Studio Cappello come consulente aziendale. Mi dedico occasionalmente anche alla formazione presso enti quali le Camere di Commercio e gli Istituti di Formazione, e mi “preoccupo” anche di formare SEO specialist (corso SEO) con corrette competenze professionali, collaborando con WMR Consulting.

Il mio interesse per i motori di ricerca, il Search Engine Marketing e il Search Advertising in particolare è dovuto al fatto che lo considero una delle poche reali forme di marketing “non intrusivo” e gradito agli utenti, quello cioè che tutti i marketer vorrebbero ma non hanno, ed in un’epoca caratterizzata dal “bombardamento pubblicitario e comunicativo”, sapere che vi sono strumenti per poter fare della comunicazione e della promozione gradita e permessa dalle persone mi rende fiducioso che migliorare, anche in un “ambiente” aggressivo come quello del marketing, è possibile. E i dati di gradimento delle persone verso lo strumento Internet lo confermano ogni giorno sempre di più: internet sta cambiando il mondo, in meglio.

Inoltre, credo fermamente in internet quale motore per il rinnovamento culturale ed economico, e vedo nei motori di ricerca la guida fondamentale per sapere orientare e trovare le informazioni.

Tra le centinaia di progetti seguiti ricordo con particolare piacere quelli per Calligaris, Selle Royal, Riello e la Camara di Commercio di Treviso. Ma non posso non citare progetti di web marketing che hanno rivoluzionato in positivo il business di aziende che hanno avuto piena fiducia in me e nel mio Studio quali Pendicasa, Italsoft, Info Alberghi.

Perchè il Blog?

Spero con questo Blog di dare un piccolo contributo allo sviluppo del settore e “di poter dire la mia” almeno per chi vorrà leggermi, esprimendo commenti personali su notizie e pensieri attinenti i motori di ricerca e il mercato del Search Advertising, in particolare nel nostro paese, e con un occhio di riguardo verso tutto ciò che è comunicazione. E anche su qualcosa di più…

Se volete scrivermi, sarò ben lieto leggere le vostre email

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Nota In Italia, paese oltre il 40 posto nelle classifiche per libertà di stampa, vige comunque la paura verso tutto ciò che potrebbe mettere in discussione l’egemonia politica dei soliti noti (o soliti idioti che dir si voglia), paura che porta a periodici progetti di censura e controllo degni del peggiore dei sistemi democratici. Per tale ragione preciso fin d’ora quanto segue: Questo web marketing blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L’autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all’interno del sito stesso, forniti come semplice servizio agli utenti della rete. Il fatto che blog fornisca questi collegamenti non implica l’approvazione dei siti stessi, sulla cui qualità, contenuti e grafica è declinata ogni responsabilità. Per chi fosse troppo stressato dal potere di internet, consiglio infine un buon caffè, magari presso un nostro cliente: ristorazione automatica

 

 

19:25 Scritto da comunytation (Webmaster) in adwords | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

16/03/2009

Landing Page: più clienti dalle campagne AdWords

AdWords è il principale strumento con cui hotel e strutture turistiche propongono le loro offerte online.

Ma far arrivare gli utenti al proprio sito web non è sufficiente. Affinché tali utenti facciano azioni predeterminate, come la compilazione di una richiesta informazioni o l’invio di una email o il booking, è necessario che le informazioni che trovano nella “pagine di atterraggio” rispondano nel miglior modo possibile alle esigenze che la query nel motore di ricerca esprime.

Le landing page assolvono a tale funzione. Da Wikipedia (estrapolato):

Nel web marketing, la landing page è la specifica pagina che il visitatore raggiunge dopo aver cliccato un link apposito o una pubblicità. Spesso, questa pagina mostra contenuti che sono un'estensione del link o della pubblicità, oppure la pagina è ottimizzata per una specifica parola chiave (keyword) o frase per "attrarre" i motori di ricerca (…).

Una landing page è spesso personalizzata per campagne pay per click in modo che il suo contenuto sia il più "verticale" possibile, più vicino possibile a quanto cercato sul motore di ricerca(…).

L'obiettivo di una landing page è fare in modo che quanti più navigatori (misurati come utenti unici) arrivino sulla pagina e facciano azioni obbiettivo; l'indice di efficienza viene chiamato tasso di conversione (Conversion Rate, "CR").

Una volta che l'utente arriva in una pagina del sito web è quindi necessario che trovi immediatamente le informazioni che cerca, e che i contenuti che legge lo “spingano” a fare azioni propositive rispetto gli obiettivi che l'azienda persegue.

Ecco 10 utili suggerimenti (ripresi da un mio storico articolo) per creare landing page ben fatte, ricordandoci che è solo con l'esperienza e il test delle stesse che si affinano i risultati e le strategie imparate con la teoria:

  1. INFORMARE
    Cerchiamo di fare in modo di immedesimarsi nelle esigenze che l'utente ha quando fa una ricerca sulla parola chiave associata al nostro business, e facciamo in modo che trovi subito le informazioni che cerca, in modo chiaro ed esclusivo.
  2. ESSERE CREDIBILI
    Occorre conquistare la fiducia dell'utente affinché esso si fidi di chi ha davanti. Ad esempio, se quello che gli viene offerto viene descritto come l’offerta" migliore" bisogna spiegare il perché di tale asserzione, magari anche utilizzando testimonial, menzioni, certificazioni, recensioni di terze parti.
  3. ENFATIZZARE IL SERVIZIO
    Se lo scopo è vendere un servizio, esempio un pacchetto viaggio, dobbiamo esaltarlo enfatizzandone in evidenza i punti di forza (uno o pochi), rimandano a posizioni marginali della pagina o ad altra pagine la descrizione completa delle caratteristiche. Soprattutto se il prodotto è un servizio intangibile per sua natura come il viaggio o la vacanza, cerca di "concretizzarlo" agli occhi dell'utente con immagini o foto accattivanti. Poche ma incisive.
  4. PROVA DI EFFICACIA
    Cercare per quanto possibile di dimostrare agli utenti l'efficacia del prodotto (case history, filmato, versione prova...); dargli garanzie per minimizzare i rischi (esempio in caso di insoddisfazione)
  5. TEMPORALIZZARE LE DECISIONE
    Se possibile, è utile fissare dei tempi stretti entro cui far prendere decisioni all'utente, in modo da "spronarlo" ad agire., magari pensando ad una esclusività e unicità dell'attuale offerta in corso.
  6. CREARE STIMOLI
    Se l'utente percepirà immediatamente dei "benefici" immediati alla sua vita, sarà molto propenso ad agire. Presentare un’offerta viaggio facendo sognare l’utente di come si sentirà durante o dopo averla vissuta è giau n buon punto di partenza su cui far agire la propria creatività.
  7. ANTICIPARE OBIEZIONI
    Tanto più si è in grado di prevedere le possibili obiezioni dell'utente, tanto più occorre dare loro informazioni anticipatrici di tali obiezioni. Potrebbe essere utile enfatizzare le obiezioni più comuni o realizzare una sezione ad hoc dedicata a tali tipo di informazioni
  8. PERCORSI GUIDATI
    Non lasciamo che l'utente si perda nel sito o faccia percorsi errati e fuorvianti rispetto l'obiettivo che si vuole raggiungere. Limitiamo i link a quelli che vogliamo far realmente seguire, e facciamo navigare l'utente su percorsi dove la scelta è "controllata" (dove sappiamo prevedere cosa accade in caso di scelte con più opzioni). Molto spesso questo significa ripensare anche all'usabilità del sito web, o alla necessità di creazione di siti web dedicati a singoli prodotti o servizi. Normalmente le landing page si chiudono con un form e non hanno rimandi “esterni”
  9. COMUNICARE CON IL SINGOLO
    Tanto più l'utente si sente coccolato e al centro dell'attenzione, tanto più risponderà affermativamente. Tecniche per ottenere questo risultato sono: usare il TU; creare percorsi di comunicazione in base ai profili; mantenere la comunicazione con l’utente anche dopo la sua visita al sito tramite ad esempio l’email.
  10. SCRIVERE PER IL WEB
    La scrittura per il web è altra cosa dalla scrittura per la carta. Ma in pochi sembrano ricordarselo. Alcuni punti su cui puntare attenzione sono:
      • esporre subito i concetti principali, possibilmente gia nel titolo e nel sottotitolo ad inizio pagina
      • esporre solo successivamente i dettagli “tecnici” cercando di essere molto sintetici
      • paragrafi brevi e separati da interlinea
      • occhiello di richiamo e neretto sui concetti fondamentali su cui focalizzare l'attenzione

Questi sono suggerimenti generici e semplici da cui partire per la creazione della landing page. Oggi esiste una vera e propria disciplina facente riferimento alle landing page e al persuasive copywriting

In rete si possono trovare molti libri interessanti e utili al riguardo. In particolare consiglio Landing Page Optimization per iniziare.

Qualche bell’esempio di analisi di landing page invece lo trovate in copyblogger. Qui qualche altra landing da cui prendere spunto. E in davechaffey.com qualche altro bel consiglio per ottenere la Landing Page Perfetta.

Andrea Cappello
Studio Cappello - web marketing e search engine marketing
Search Advertising – il mio blog

00:28 Scritto da comunytation (Webmaster) in adwords | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook